Venerdì 06 Dicembre 2019
DEEJAY TEN 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione 2002 Marathon Club   
Lunedì 06 Ottobre 2014 08:07
L'appuntamento è stato fissato per le ore 6.15 a San Pietro Berbenno.
I runners di Colorina anticipano il ritrovo alle 5.30, per la colazione ed il ritorno a casa per gli ultimi accorgimenti.
Solo Fabrizio Serini è puntuale mentre l'audi del tedesco Sebastian con al seguito le due fanciulle Cinzia e Monica arriva in leggero ritardo.
Mi seguono come un ombra ed alla comitiva si aggiunge un altra vettura con a bordo Giorgio Marveggio ed amici.
Li conduco fino al parcheggio, in zona strategica, a 200 mt. dalla partenza/arrivo.
Ritiro pettorali, cazzeggio, preparazione e riscaldamento assieme all'arch. Pastori che ci ha raggiunti da Monza, dopo una "corsetta" di 14 km.
Entriamo in griglia con largo anticipo ed incontriamo Michele Rigamonti, Colli Umberto, Rossi Davide ed altri atleti valtellinesi.
Dopo 20 giorni di stop, di antibiotici, e poi e poi e poi, non ho idea di cosa fare, se stare tranquillo, se fare da lepre per alcuni kilometri a Giorgio, se correre con Baruffi a 4 min/km.
Decido di partire e quello che verrà, verrà.
Corro tranquillo i primo tre kilometri. Supero un indiavolato Caprari e vedo 200 mt. avanti la canotta bianca di Giorgio.
Sarà il mio riferimento fino al 6° kilometro.
Piano piano rientro.
Affianco Taddeo Bertoldini che riconosco e ringrazio per i superlativi commenti fatti sul suo blog a Corri Tra le Selve.
Corro fino al 7° km con Giorgio il quale mi dice di avere due pezzi di legno al posto delle gambe (dopo una splendida mezza maratona non è pensabile, nella settimana prima di una10K fare ripetute da 1000 mt. a RG-20. Errore da principiante, caro Giorgio).
Tengo il mio ritmo e chiudo l'ennesima faticaccia con un tempo insperato (penso attorno ai 37.40).
Come sempre ho corso senza orologio, senza sapere cosa stavo facendo, chiedendo di tanto in tanto ai miei compagni di viaggio a quanto stavamo correndo.
Pur avendo impiegato un minuto più dello scorso anno, sono felicissimo.
Tutti i ragazzi e tutte le ragazze arrivano soddisfatti.
Baruffi resta di poco sopra i 40 min., sfoderando una grande prestazione ed un netto miglioramento.
Cinzia sfiora i 50 minuti e, pur felicissima, si rammarica per quella manciata di secondi.
La più grande soddisfazione resta quella di vedere i ragazzi di Colorina entusiasti dalla loro prima gara.
Fino ad un paio di anni fa gli unici "pazzi" del paese erano il sottoscritto ed il mitico Dema.
Oggi almeno altri 20 tra ragazzi e ragazze hanno iniziato a correre.
Che dire : speriamo che raccolgano il mio invito ad iscriversi al MARATHON, e soprattutto che continuino a correre, correre, correre.
Breve appunto.
In un club formato da maestrine, architetti, ingegneri, professori, dottori, è mai possibile che gli unici che ogni tanto scrivono quattro minchiate siano un umile tecnico di laboratorio medico ed un umile perito industriale?


Dopo ben due giorni dalla DeeJayTEN 2014 riesco a trovare il tempo di leggere le parole del grande perito Dusci che ci racconta la sua splendida corsa, però devo fare (almeno per quel che mi riguarda) due piccole precisazioni: la prima è che il mio “riscaldamento” lungo la Martesana è stato di 16 chilometri; il secondo, ben più importante, è sbagliato dire che nessuno scrive su queste pagine oltre i citati periti e tecnici di laboratorio….
Anche per me la sveglia è stata tiranna, ma ogni volta che lo fai per allacciarti le scarpe da corsa sai che lo fai per una bellissima causa. La giornata prevede una fugace colazione, qualche chilometro di riscaldamento e poi via lungo il naviglio Martesana che ho preso all’altezza dell’ospedale di Cernusco e che percorrerò fino al Castello Meneghino.
Che dire, abitualmente quando corro a Milano incontro gente un po’ troppo fredda, forse è perché ormai non riconosco più i volti, forse perché c’è molta più gente che corre rispetto al nostro sentiero, ma raramente ho incontrato qualcuno disposto a ricambiare il mio saluto! Ed invece oggi è uno spettacolo: corro con indosso la maglia di radio deeJay, e volutamente ho già attaccato anche il pettorale. Tutte le persone (runners, ciclisti, ma anche la semplice “sciura che fa du pass”) mi guardano e mi salutano; qualcuno mi chiede se c’è una gara, e quando gli spiego che si correrà intorno al castello mi danno del matto.
Forse hanno ragione … o forse no, ma in fondo “chissenefrega” io sto semplicemente correndo.
Arrivo a Milano un po’ troppo presto, anche perché la partenza è stata ritardata di 20 minuti, ed allora faccio un po’ di riscaldamento con Riky prima di entrare in griglia ed, una volta che ci siamo allineati sui blocchi di partenza cerco di capire chi può avere un ritmo simile a quello che vorrei tenere io (4’15’’/km che sarebbe il ritmo che voglio fare a Reggio Emilia il prossimo 14 dicembre). Convinco Fabrizio Serini ad alzare un po’ il suo e di correrla assieme. Detto fatto, neanche il tempo di capire cosa stia succedendo che si parte. I runners sono moltissimi, le strade di Milano sono strette, e per di più non ci sono neanche le griglie di merito, quindi tutti hanno voluto partire davanti! Il primo chilometro, complice un vistoso zizzagare, si chiude dopo quattro minuti e pochi secondi, ma è il secondo che inizia a preoccuparmi: io e Fabri stiamo viaggiando regolarmente sotto i quattro minuti. Gli dico di alzare il tempo, ma lui continua. Personalmente non faccio troppa fatica anche perché nelle gambe e nella testa ho ancora la tabella della mezza che ho fatto per Monza; quindi un po’ per scherzo, un po’ più seriamente provo ad alzare il ritmo sopra i 4. Inizio a fare lo stupido con gli spettatori ed i fotografi, do’ i cinque ai bambini … insomma, in un’unica parola MI DIVERTO.
Io e Serini arriviamo tranquillamente al settimo (il bello di queste gare è che non fai in tempo a far fatica che sono già terminate), ma proprio adesso il mio compagno di viaggio vuole alzare il ritmo? Adesso sono io che lo sprono a chiudere bene la gara, mi metto davanti e tengo un ritmo che penso ci possa portare a chiudere in quaranta minuti.
Cronometro rispettato, resta ancora un po’ di tempo per le foto ufficiali con gli amici del Marathon e poi di nuovo a casa, ma questa volta scelgo di prendere la metropolitana.

Dopo ben due giorni dalla DeeJayTEN 2014 riesco a trovare il tempo di leggere le parole del grande perito Dusci che ci racconta la sua splendida corsa, però devo fare (almeno per quel che mi riguarda) due piccole precisazioni: la prima è che il mio “riscaldamento” lungo la Martesana è stato di 16 chilometri; il secondo, ben più importante, è sbagliato dire che nessuno scrive su queste pagine oltre i citati periti e tecnici di laboratorio….Anche per me la sveglia è stata tiranna, ma ogni volta che lo fai per allacciarti le scarpe da corsa sai che lo fai per una bellissima causa. La giornata prevede una fugace colazione, qualche chilometro di riscaldamento e poi via lungo il naviglio Martesana che ho preso all’altezza dell’ospedale di Cernusco e che percorrerò fino al Castello Meneghino.Che dire, abitualmente quando corro a Milano incontro gente un po’ troppo fredda, forse è perché ormai non riconosco più i volti, forse perché c’è molta più gente che corre rispetto al nostro sentiero, ma raramente ho incontrato qualcuno disposto a ricambiare il mio saluto! Ed invece oggi è uno spettacolo: corro con indosso la maglia di radio deeJay, e volutamente ho già attaccato anche il pettorale. Tutte le persone (runners, ciclisti, ma anche la semplice “sciura che fa du pass”) mi guardano e mi salutano; qualcuno mi chiede se c’è una gara, e quando gli spiego che si correrà intorno al castello mi danno del matto.Forse hanno ragione … o forse no, ma in fondo “chissenefrega” io sto semplicemente correndo.Arrivo a Milano un po’ troppo presto, anche perché la partenza è stata ritardata di 20 minuti, ed allora faccio un po’ di riscaldamento con Riky prima di entrare in griglia ed, una volta che ci siamo allineati sui blocchi di partenza cerco di capire chi può avere un ritmo simile a quello che vorrei tenere io (4’15’’/km che sarebbe il ritmo che voglio fare a Reggio Emilia il prossimo 14 dicembre). Convinco Fabrizio Serini ad alzare un po’ il suo e di correrla assieme. Detto fatto, neanche il tempo di capire cosa stia succedendo che si parte. I runners sono moltissimi, le strade di Milano sono strette, e per di più non ci sono neanche le griglie di merito, quindi tutti hanno voluto partire davanti! Il primo chilometro, complice un vistoso zizzagare, si chiude dopo quattro minuti e pochi secondi, ma è il secondo che inizia a preoccuparmi: io e Fabri stiamo viaggiando regolarmente sotto i quattro minuti. Gli dico di alzare il tempo, ma lui continua. Personalmente non faccio troppa fatica anche perché nelle gambe e nella testa ho ancora la tabella della mezza che ho fatto per Monza; quindi un po’ per scherzo, un po’ più seriamente provo ad alzare il ritmo sopra i 4. Inizio a fare lo stupido con gli spettatori ed i fotografi, do’ i cinque ai bambini … insomma, in un’unica parola MI DIVERTO.Io e Serini arriviamo tranquillamente al settimo (il bello di queste gare è che non fai in tempo a far fatica che sono già terminate), ma proprio adesso il mio compagno di viaggio vuole alzare il ritmo? Adesso sono io che lo sprono a chiudere bene la gara, mi metto davanti e tengo un ritmo che penso ci possa portare a chiudere in quaranta minuti.Cronometro rispettato, resta ancora un po’ di tempo per le foto ufficiali con gli amici del Marathon e poi di nuovo a casa, ma questa volta scelgo di prendere la metropolitana.

Pierluigi Pastori

Condividi su:

Deli.cio.us    Digg    reddit    Facebook    StumbleUpon    Newsvine
Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Ottobre 2014 15:45
 

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.