Giovedì 19 Settembre 2019
5 campanili Grosio PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Giustolisi   
Martedì 21 Ottobre 2014 16:41

Prima della corsa,Cinzia mi dice che in nottata ha fatto strani sogni,penso subito che sarebbe meglio starle dietro,casomai le venisse uno schiribizzo,io sono li',un po attempato ma presente...

Lasciando perdere sogni e fantasie veniamo alla corsa vinta da Zugnoni davanti a Benedetti e Della Torre,mentre al femminile,Raffaella Rossi ha dominato le avversarie.
10 edizione dei 5 campanili a Grosio,ne ho fatte 8,sono un veterano,zoppo,ma veterano.
Alle 7.45 il Dusci e' sotto casa,puntuale,con il pulmino della Polis Colorina,pieno in ogni ordine di posti,tranne uno,quello dell'architetto,che per la ragion di stato ha dovuto abdicare,anche se questa era certamente una delle sue gare,visto il suo stato di forma attuale.
Comunque e' bello tornare alle corse dopo un lungo stop,e' bello respirare l'aria della gara,poter confrontarsi con gli altri runners e scambiare due chiacchiere con gli amici,oggi ce ne erano parecchi,oltre i Marathon,Anna e Dino dei cinghialoni,Litro,Parisi,Camer Pesci e con mia sorpresa,presente pure Lorenzo.
Poco tempo fa mi diceva che era votato solo alle gare lunghe,chissa' se ce la fara' a fare questa, corta e gnecca???.
A me piaciono queste corse,come il Giugni e le Marmitte,anche se adesso per corse in montagna si parla di gare molto piu' lunghe e toste.
Per tutta la settimana mi sono imposto di fare una gara tranquilla,senza foga,per salvaguardare il ginocchio in vista di Perugia e wine trail,di non farmi trascinare dalla smania del rientro,ma nella corsa come in altri sport non si inventa nulla, ed e' sempre difficile riabituarsi e soffrire e stringere i denti per superare le difficolta' del percorso.
Al via siamo circa 160 tra Fidal e non,equamente distribuiti,si parte in discesa,per poi salire un risc che porta al castello visconteo,qui cominciano a superarmi,non ci penso.anche se un po mi girano,prima dell'ingresso al castello incrocio il trio che fara' il podio,un bel andare; il giro del castello assomiglia molto a quello del giro dei Montecchi a Fuentes,lo stesso spettacolo, il verde brillante dell'erba del prato sembra una soffice moquette in questa splendida giornata autunnale.
Si comincia a salire verso il primo campanile,quello della chiesa di Ravoledo,siamo illuminati e baciati da un bel sole  che ci scalda le ossa dopo il fresco del mattino,ma la giornata e la temperatura sono ottimali,mi supera anche il tedesco,cerco di non mollarlo,ma nella discesa che porta alla Vernuga va via.
Mi metto tranquillo, perche' sento che in discesa si accentuano tutti i dolori possibili ed immaginabili,ma come scaliamo l'argine dell'Adda e ci portiamo nel versante opposto,dove si sale leggermente, rivedo la canotta del teutonico e l'Arianna,riesco a riportarmi su di loro,all'ultimo km li aggancio definitivamente, e penso di tenerli,ma ai 500 mt Seba va seguito da Arianna e io chiudero' dietro di loro,per un attimo mi ero illuso,ma le gambe non hanno risposto alla mia voglia di un arrivo a tre.
Passo il traguardo,ritiro anch' io la bella maglia tecnica,gadget di giornata e mi sfiondo,come tutti, sull'ottimo ristoro locale,si sa, le grosine sono delle grandi lavoratrici,ma come pasticcere non le batte proprio nessuno.
Bellissima giornata,ottima compagnia,come sempre ottima organizzazione.
ciao a tutti
fabio giusto

Raccolgo l’invito del perito industriale e del tecnico di laboratorio e butto giù due righe in merito al “Giro delle cinque chiese di Grosio”.

Ci si ritrova tutti nella suggestiva piazza del paese e, come spesso è accaduto quest’anno, il gruppo Marathon è corposo. Che soddisfazione!

Siccome sono una nostalgica, chiedo ad un tizio, improvvisatosi fotografo, di immortalare la mia squadra e immediatamente vengo redarguita dal giudice di gara che sta chiamando gli atleti alla linea di partenza.

Avrei dovuto capirlo subito che la giornata sarebbe stata “in salita”. Infatti il percorso è MOSSO (per usare un’ elegante espressione dell’architetto Paolo, riferendosi al tracciato in questione ...)

Fatica a parte, il paesaggio che mi godo è bellissimo e vario, a partire dal Castello con la sua Rupe Magna, alla splendida vista sulla valle dalla contrada di Ravoledo, ai sentierini che attraversano il bosco colorato dall’autunno fino all’arrivo che si snoda nel borgo antico di Grosio.

Il tema della corsa erano i cinque campanili e le loro chiese e io, in certi tratti, ero così provata da riuscire a intravedere anche i Santi Patroni!!!

Non amo fare citazioni altrui, ma questa volta farò un’eccezione: “Se si ha il coraggio, la capacità di sopportazione e la tenacia per tagliare il traguardo, allora si è comunque campioni!”

Alla prossima !

 

Cinzia

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Ottobre 2014 22:23
 

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