Venerdì 06 Dicembre 2019
Colmen Trail PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Aprile 2015 20:56
A dire il vero, un po' mi vergogno a commentare la mia corsa odierna, quando il mio amico Lorenzo il 28/03 ha corso sul lago di Garda la bvg marathon di 47 km e piu' di 2000 mt di dislivello in 6.57 h giungendo 17^ assoluto. Grande esempio di amico ed atleta, schivo, ma efficace.
Venerdi sera nonostante il parere contrario del mio Socio: "non si corrono i tubi 2 giorni prima della Colmen, Testone di uno!!", con la Vitto li faccio.
E' una serata splendida, tiepida si corre piacevolmente, e abbasso di 1 minuto il mio precedente tempo.
Domenica mattina, sempre con la Vitto scendiamo a Morbegno, i posteggi sono gia' strapieni, sintomo di quanto sia sentita questa corsa primaverile.
Ritiriamo i pettorali dall'Alice, scambiamo 2 chiacchiere, riscaldamento e siamo in dirittura di partenza, con noi anche il Pola, Baruffi, Mattia, Simone, Gugia, Antonio, Stefano il parrucchire e l'amico Diego.
Io, Baruffi, Mattia e Diego partiamo davanti, al primo tornante mi prende sottobraccio il Parisi. "Scia nonu che in va", gli dico che vado tranquillo, comunque sono con loro fino a fine salita, poi  allungano e io prendo la Monia Acquistapace come riferimento, nei miei tempi migliori la reggevo bene.
Fino alla Centralina la tengo, poi allunga, ma in discesa la ribecco e sul risc la supero, senza esagerare, mi impongo una gara di attesa e controllo, senza strafare.
Patisco un po' la discesa che ci portera' al cimitero di Desco, ma sul tratto di asfalto, sono ancora li alle sue calcagna, e con mia grande sorpresa sulla salita di Porcido
intravedo il Baruffi e Diego. Mi rendo conto di fare una bella corsa, la Acquistapace è li e loro non lontani.
Cominciamo la salita verso la Colma, le sono incollato, il pubblico la incita dicendole che è la terza donna, sono al settimo cielo, con lei faccio l'elastico a salire e fra una parola e l'altra ci diamo il cambio; la salita fa paura, è veramente dura, supero Diego e raggiungo Fabrizio, lo supero, in vetta troviamo mio fratello e Fabio a fare foto e tifo e il Dario con la moglie ad incitarci. Scolmeniamo, Monia torna sotto, la lascio andare in discesa, Fabrizio ha i crampi, lo decrampizzo e mi butto all'inseguimento della bionda, scendo da Dio, mai cosi bene in vita mia, Lei e' sempre un po' davanti, ma la inquadro.
Arriviamo alla gippabile che porta a Dazio e qui è il tratto piu' tosto, 800 mt di falsopiano che dopo la discesa durissima e tecnicissima ti impiomba; infatti tutti i gagliardi che mi hanno superato sono fermi al box ristoro. Io stringo i denti e trotterello fino a fine salita, per poi prendere la discesina che porta al bosco.
Rinviene anche la Acquistapace ed il Baruffi, poi entriamo nle bosco piano che ci porta sopra Morbegno, manca poco all'arrivo, lascio Monia davanti, questo tratto ci ha rigenerati, andiamo come treni e pregusto un finale esaltante con un grande crono per me: arrivare dietro la terza donna è senz'altro buono.
Infiliamo la discesa del risc, volando e qui succede che la mia compagna di tutta la corsa all'ultima curva perde l'equilibrio e va a sbattere contro il muro di contenimento con la testa. Mi paralizzo, la vedo stesa a faccia in giu' sanguinante, cerco di portarle un minimo di soccorso, si ferma anche l'Elio, Lei dice che non vuole alzarsi, ha paura di svenire, recupero un po' di acqua da una casa vicino; riusciamo a metterla in piedi e l'accompagnamo all'autoambulanza.
Dico a Elio che ora dobbiamo recuperare..., mi butto all'impazzata sulla strada che porta a S. Croce, ma ci sono delle salitine che a questo punto della gara pesano, passo il Caprari e affronto le cementate che portano al ponte di Ganda, ma lo forzo e' stato immane e affiorano i  crampi stringo i denti e per un attimo penso al tempo perso, ma io che sono il RE delle pupe non potevo abbandonarne una in difficolta', soprattutto colei con la quale ho corso benissimo tutta la gara.
Passo il traguardo contentissimo e gasatissimo per aver concluso, e corso una grandissima Colmen; la classifica non conta, l'importante sono le emozioni e le sensazioni positive che ho trovato in me, l'unico rammarico di non essere arrivato all'arrivo dietro la 3^ donna..
Per la cronaca Gio Tacchini  vince di poco su Pizzatti, mentre Elisa Sortini domina per il secondo anno consecutivo.
Sono contento che Tac, che si sia portato a casa la vittoria, un giusto coronamento anche solo per lo sforzo organizzativo e per la passione che ci mette.
ciao a tutti
fabio giusto

Torno a scrivere dopo un po' di tempo perchè questa Colmen è stata davvero una bella giornata di Sport, meritevole che venga spesa qualche parola.
Il gesto più sportivo è sicuramente quello del nostro Fabio Giusto, che ad ormai pochi chilometri dal traguardo ho trovato fermo insieme ad un altro concorrente a soccorrere la povera Monia Acquistapace, che aveva il volto in una maschera di sangue a causa di una rovinosa caduta sulla discesa in risc.
Mi sono fermato brevemente a vedere cosa fosse successo e se potevo essere d'aiuto, fortunatamente un signore di una casa vicina stava arrivando con acqua e garze, mentre i volontari sul percorso avevano avvertito per l'arrivo di un'ambulanza.
Onore quindi a Fabio, che con la sua solita modestia non ha dato peso al suo bel gesto.
A parte questo, e l'altro infortunio alla caviglia occorso al nostro Alessandro Fanchi, tutto si è svolto per il meglio, in una giornata soleggiata e piuttosto calda, con il tetto di 300 concorrenti impegnati sul bello e selettivo tracciato.
Tra i big, vittoria del Tacchini, di un'incollatura sul compagno del Team Valtellina Pizzatti; tra le donne anche quest'anno dominio della Sortini.
Per il Marathon, in assenza quest'anno della creme, presenti nell'ordine di arrivo (...spero di non dimenticare nessuno...) il nuovo Brenz Verca, Baruffi, il sottoscritto, il Giusto (...che senza il pit stop da buon samaritano avrebbe avuto molte posizioni in più), Caprari, Gusmeroli, Casparri, Zamboni e il Gugia tra le donne unica portacolori l'inossidabile Vittoria.
Personalmente sono soddisfatto della mia prova, che conferma il salto di qualità (...nel mio piccolo) avuto nella scorsa stagione, riesco infatti ad abbassare di 25 minuti il tempo della negativa prestazione dello scorso anno; la seconda impervia discesa mi è rimasta ancora indigesta, ho perso almeno 10 posizioni e probabilmente 2 o 3 minuti; per contro sono migliorato nettamente in tutti gli altri settori, con una partenza prudente; sono contento in particolare della dura ascesa sul Colmen, in cui non sono andato in affanno, e della successiva tecnica discesa, che ho fatto sorprendentemente bene, perdendo solo un paio di posizioni e riuscendo a tenere dietro il Caprari che solitamente su questi terreni mi bastona largamente.
Alla prossima
Fabrizio Pola
Torno a scrivere dopo un po' di tempo perchè questa Colmen è stata davvero una bella giornata di Sport, meritevole che venga spesa qualche parola.Il gesto più sportivo è sicuramente quello del nostro Fabio Giusto, che ad ormai pochi chilometri dal traguardo ho trovato fermo insieme ad un altro concorrente a soccorrere la povera Monia Acquistapace, che aveva il volto in una maschera di sangue a causa di una rovinosa caduta sulla discesa in risc.Mi sono fermato brevemente a vedere cosa fosse successo e se potevo essere d'aiuto, fortunatamente un signore di una casa vicina stava arrivando con acqua e garze, mentre i volontari sul percorso avevano avvertito per l'arrivo di un'ambulanza.Onore quindi a Fabio, che con la sua solita modestia non ha dato peso al suo bel gesto.A parte questo, e l'altro infortunio alla caviglia occorso al nostro Stefano Fanchi, tutto si è svolto per il meglio, in una giornata soleggiata e piuttosto calda, con il tetto di 300 concorrenti impegnati sul bello e selettivo tracciato.Tra i big, vittoria del Tacchini, di un'incollatura sul compagno del Team Valtellina Pizzatti; tra le donne anche quest'anno dominio della Sortini.Per il Marathon, in assenza quest'anno della creme, presenti nell'ordine di arrivo (...spero di non dimenticare nessuno...) il nuovo Brenz Verca, Baruffi, il sottoscritto, il Giusto (...che senza il pit stop da buon samaritano avrebbe avuto molte posizioni in più), Caprari, Gusmeroli, Casparri, Zamboni e il Gugia tra le donne unica portacolori l'inossidabile Vittoria.Personalmente sono soddisfatto della mia prova, che conferma il salto di qualità (...nel mio piccolo) avuto nella scorsa stagione, riesco infatti ad abbassare di 25 minuti il tempo della negativa prestazione dello scorso anno; la seconda impervia discesa mi è rimasta ancora indigesta, ho perso almeno 10 posizioni e probabilmente 2 o 3 minuti; per contro sono migliorato nettamente in tutti gli altri settori, con una partenza prudente; sono contento in particolare della dura ascesa sul Colmen, in cui non sono andato in affanno, e della successiva tecnica discesa, che ho fatto sorprendentemente bene, perdendo solo un paio di posizioni e riuscendo a tenere dietro il Caprari che solitamente su questi terreni mi bastona largamente.Alla prossima.
Fabrizio Pola
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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Aprile 2015 20:46
 

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