Lunedì 16 Dicembre 2019
Rally Valtartano 2015 PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Giugno 2015 05:44
Dopo Colmen, Viandante e Valviola, si chiude il mio personale poker stagionale nell'ambito trail-skyrace, con l'ormai Classica gara a coppie della Valtartano.
Mia seconda partecipazione, dopo la pausa dello scorso anno, e prima sul "nuovo" tracciato: compagna d'eccezione (...e senza tema di smentita, sportiva eccezionale, con resistenza, grinta, umiltà, e sempre lucida...) Cinzia D'Ascenzo, con la quale durante i lunghi invernali ci eravamo dati appuntamento per questa corsa.
Salita verso la Valtartano in gradevole compagnia del ritrovato Arch. (..cui andrebbe assegnato un premio per l'abbigliamento con i colori più eclettici), della sua macchina con scultoreo tetto in vetro panoramico, e della sua compagna di giornata, la tosta Stefi Confeggi.
L'aria della Valtartano è bella fresca, ma poi il sole renderà le condizioni di gara assolutamente piacevoli; incontriamo prima del via tutti gli amici, tra i quali altre coppie Marathon Giustolisi-alias Gran Visir degli articolisti delle gare podistiche con Ale Maselli, Carluccio e Battaglia, in grande spolvero, Baruffi-Caprari in ottima condizione e, sorpresa, un gongolante Gugia, che sostituisce il febbricitante Berra nel compito di scortare al traguardo la moglie Eleonora.
Pronti via, le 140 (nuovo record) coppie si sgranano lungo la salita che attraversa la valle, essenziale in questa fase dosare correttamente i giri del motore perchè lo sforzo sarà lungo e duro.
I paesaggi sono bellissimi, ci amministriamo bene e senza grande sforzo passiamo i laghi di Porcile in circa1h e 25, scollinando in cima al primo GPM del canalino dei Tufi alcuni minuti dopo.
La discesa lungo il crinale bergamasco è bellissima e corribile, i paesaggi incantevoli sotto un sole benevolo.
Si torna però ben presto a salire, anche questa ascesa ancorchè abbastanza lunga e piacevole, ha pendenze comunque accettabili; ci ritroviamo ben presto in cresta, affrontando con ancora buona lena l'ultimo strappo fino al tetto della gara, dove transitiamo in circa 3 ore, con la sensazione di avere ancora una buona scorta di energie.
A questo punto commettiamo forse un errore psicologico, credendo che il più sia fatto e che ci attenda una favolosa planata fino al traguardo; in realtà a Tartano è l'interminabile discesa a fare selezione, sul nuovo tracciato forse ancora più di prima.
Ai declivi nei pascoli si alternano ora strappi e falsopiani che non ci aspettavamo, su un terreno che come da tradizione non risparmia acqua e tratti fangosi.
Rimaniamo forse un po' spiazzati dalle difficoltà inattese, non spingiamo più come dovremmo o potremmo, io faccio a volte fatica a individuare le traccie e le traiettorie da seguire; perdo un po' di lucidità e rimedio una caduta saltando su un muretto per evitare un pantano, due botte dovute a pietre aguzze sul pide sinistro, ed una bella storta alla stessa appendice, fortunatamente non troppo dolorosa; la stanchezza inizia a farsi sentire.
Diverse coppie ci risuperano, fortunatamente ritroviamo lucidità, mi rimetto davanti alcuni metri e Cinzia mi segue poco dietro, scendiamo lungo il tratto tecnico nel bosco con discreta efficacia e ci ributtiamo nel tratto finale asfaltato, dove riusciamo ancora a spingere abbastanza bene.
Ultima sadica salitella e traguardo; chiudiamo in 3h45 , 7a coppia mista su 21; a 7 minuti da Stafania e Paolo che ottengono un ottimo 4° posto con ricchi premi e cotillons; peccato per il quarto d'ora di defaillances in discesa, credo che conoscendo meglio il tracciato avremmo potuto fare qualche minuto meglio e qualche posizione in più.....siamo comunque soddisfatti, sia della condotta di gara sia della bella esperienza vissuta.
Seguono docce, pranzo buono con porzione bonsai di lasagne e caffè misteriosamente non incluso, premiazioni per molti.
Nota stonata: il pacco gara, non è possibile che con 60€ a coppia ci sia solo una maglietta fotocopia di quella della K race e senza taglie decenti disponibili (..in molti, fanciulle comprese, ci siamo beccati un'inservibile taglia L, che potrebbe andare bene a corporature sul metro e 90 x 80Kg, francamente più diffuse nel mondo del rugby che delle skyrace..); credo che se non si abbia la possibilità di approntare un pacco gara decoroso, sarebbe sicuramente più gradito far pagare, che sò 20€ a testa senza doversi portare a casa un inutile mondolone.
A parte questo dettaglio la gara è stata sicuramente organizzata molto bene dai tanti volontari.
Alla prossima

Fabrizio Pola

Nottata tra il 20/21, solstizio d'estate,serata magica e piena di mistero per gli shamani, vigilia della Tartano per noi Skyrunners.
13^ rally estivo di Tartano,come sempre corsa organizzata benissimo,con molti ristori,percorso ben segnalato,e arrivo con docce bollenti e ottimo pranzo al ristorante in compagnia.30 euro investiti bene!!Forse proprio un investimento non e' dato che dobbiamo " Pagare " per smazzolarci 24 km,con 1900 mt di dislivello e culmine ai 2300 della cima di Lemma.Come dice Fabrizio,forse il gadget non e' stato all'altezza della situazione,eravamo abituati a ben altro a Tartano,probabilmente la crisi ha influito di certo,pero', ecco, almeno sulle taglie si poteva fare di meglio!!! Pero' non e' mai facile organizzare e soddisfare tutti!!
Rally vinto alla grande dalla coppia Gianola-Butti  in 2h 27m. nuovo record del percorso, al femminile a mani basse da  Raffaella Rosi ed Elisa Sortini.
Successo di iscritti,con la strana coppia Gugia e signora Berra al via.
Per me e' stata una corsa particolare,con la testa ed il pensiero altrove,ma con gli occhi fissi sul tracciato e sulla schiena della mia compagna Ale,a cui credo di non aver fatto molta compagnia..,ma con cui mi sono goduto lo spettacolo e la suggestione del panorama.
Di questa stupenda corsa mi rimangono delle immagini e sensazioni bellissime: la partenza,vicino a "Tacchini il vecchio ", ( come direbbero i nostri antenati romani ),che correva con la figlia Laura,in passato ha corso con Giovanni. Per un padre correre 2 Tartano con i figli penso sia una grande soddisfazione.
L'incontro con Riccardo, che cercava di fotografare tutti con il suo I-Pad,ma non sapeva piu' chi inquadrare,tanti erano gli amici da immortalare!!
Giampiero che ci ha accompagnato per un po;lo splendido passaggio ai laghi di Porcile, sempre emozionante.La salita al canalino dei Tufi e poi la discesa nella bergamasca,per ammirare i verdissimi alpeggi di San Simone e Foppolo,fino a Fontanini dove inizia l'ascesa al passo di Lemma.
La salita in cresta,sempre con Ale, davanti verso la cima di Lemma,culmine della gara,dove qui e solo qui ti senti un " corridore del cielo " e capisci che ogni sforzo e' ripagato ,nulla e' piu' appagante di essere a contatto con l'azzurro e l'infinito.
Poi la discesa e gli estenuanti 6 km verso gli alpeggi di Gavedone e Rondelli,dove a tratti nel bosco si sentiva solo il frusciare dei nostri passi e l'affanno del nostro respiro.
Gli ultimi metri nella salita finale dove Ale mi prende la mano,per alzarla al cielo sotto lo striscione d'arrivo.
Tartano,senz'altro una della piu' belle sky,dove il correre in coppia rappresenta la vera essenza dello sport e dell'amicizia,dove fatica,sudore,si mescolano alla soddisfazione e alla gioia di essere arrivati insieme; la stessa emozione che ho provato quando ad Aprile Ale mi manda un WhatsApp : "hai gia sotto contratto qualche pupa per Tartano?? "
Di solito il commento tecnico lo fa Riccardo,ora mi sbilancio, io,che tecnico non sono.
Il nuovo percorso a me piace moltissimo,correre nel versante bergamaco e' fantastico,risalire la cresta al contrario te la fa godere appieno,( discenderla correndo e' tostissima ),veramente muscolare e difficile 'e' poi il falso piano verso Gavedone,qui arrivi gia' affaticato e devi avere le gambe per venirne fuori,forse in questo tratto si decide la corsa.
Forse piu' massacrante per le gambe il percorso precedente,dal passo di Lemma alla bocchetta di Sona, non e' uno scherzo, e la discesa in val corta te le  spezza del tutto, tanto che quando ti presenti alla salita finale si e' talmente impiombati che varcare il traguardo e' un impresa a se'.
Chiudo col ringraziare ancora la mia splendida compagna,anche se credo che per tutti noi maschietti le nostre compagne di avventure siano sempre splendide.
ciao a tutti
fabio giusto

Nottata tra il 20/21, solstizio d'estate,serata magica e piena di mistero per gli shamani, vigilia della Tartano per noi Skyrunners.13^ rally estivo di Tartano,come sempre corsa organizzata benissimo,con molti ristori,percorso ben segnalato,e arrivo con docce bollenti e ottimo pranzo al ristorante in compagnia.30 euro investiti bene!!Forse proprio un investimento non e' dato che dobbiamo " Pagare " per smazzolarci 24 km,con 1900 mt di dislivello e culmine ai 2300 della cima di Lemma.Come dice Fabrizio,forse il gadget non e' stato all'altezza della situazione,eravamo abituati a ben altro a Tartano,probabilmente la crisi ha influito di certo,pero', ecco, almeno sulle taglie si poteva fare di meglio!!! Pero' non e' mai facile organizzare e soddisfare tutti!!Rally vinto alla grande dalla coppia Gianola-Butti  in 2h 27m. nuovo record del percorso, al femminile a mani basse da  Raffaella Rosi ed Elisa Sortini.Successo di iscritti,con la strana coppia Gugia e signora Berra al via.Per me e' stata una corsa particolare,con la testa ed il pensiero altrove,ma con gli occhi fissi sul tracciato e sulla schiena della mia compagna Ale,a cui credo di non aver fatto molta compagnia..,ma con cui mi sono goduto lo spettacolo e la suggestione del panorama.Di questa stupenda corsa mi rimangono delle immagini e sensazioni bellissime: la partenza,vicino a "Tacchini il vecchio ", ( come direbbero i nostri antenati romani ),che correva con la figlia Laura,in passato ha corso con Giovanni. Per un padre correre 2 Tartano con i figli penso sia una grande soddisfazione.L'incontro con Riccardo, che cercava di fotografare tutti con il suo I-Pad,ma non sapeva piu' chi inquadrare,tanti erano gli amici da immortalare!!Giampiero che ci ha accompagnato per un po;lo splendido passaggio ai laghi di Porcile, sempre emozionante.La salita al canalino dei Tufi e poi la discesa nella bergamasca,per ammirare i verdissimi alpeggi di San Simone e Foppolo,fino a Fontanini dove inizia l'ascesa al passo di Lemma.La salita in cresta,sempre con Ale, davanti verso la cima di Lemma,culmine della gara,dove qui e solo qui ti senti un " corridore del cielo " e capisci che ogni sforzo e' ripagato ,nulla e' piu' appagante di essere a contatto con l'azzurro e l'infinito.Poi la discesa e gli estenuanti 6 km verso gli alpeggi di Gavedone e Rondelli,dove a tratti nel bosco si sentiva solo il frusciare dei nostri passi e l'affanno del nostro respiro.Gli ultimi metri nella salita finale dove Ale mi prende la mano,per alzarla al cielo sotto lo striscione d'arrivo.Tartano,senz'altro una della piu' belle sky,dove il correre in coppia rappresenta la vera essenza dello sport e dell'amicizia,dove fatica,sudore,si mescolano alla soddisfazione e alla gioia di essere arrivati insieme; la stessa emozione che ho provato quando ad Aprile Ale mi manda un WhatsApp : "hai gia sotto contratto qualche pupa per Tartano?? "Di solito il commento tecnico lo fa Riccardo,ora mi sbilancio, io,che tecnico non sono.Il nuovo percorso a me piace moltissimo,correre nel versante bergamaco e' fantastico,risalire la cresta al contrario te la fa godere appieno,( discenderla correndo e' tostissima ),veramente muscolare e difficile 'e' poi il falso piano verso Gavedone,qui arrivi gia' affaticato e devi avere le gambe per venirne fuori,forse in questo tratto si decide la corsa.Forse piu' massacrante per le gambe il percorso precedente,dal passo di Lemma alla bocchetta di Sona, non e' uno scherzo, e la discesa in val corta te le  spezza del tutto, tanto che quando ti presenti alla salita finale si e' talmente impiombati che varcare il traguardo e' un impresa a se'.Chiudo col ringraziare ancora la mia splendida compagna,anche se credo che per tutti noi maschietti le nostre compagne di avventure siano sempre splendide.ciao a tutti


fabio giusto


 

Ore 7.15 di domenica mattina, si parte per Tartano.


Lo zainetto viene preparato meticolosamente.


Recupero per strada Maria, Lorenzo e Fabiola mentre la guida e cicerone Giovanna ci aspetta nel suo regno, la VAL LUNGA.


Giunti all’altezza della GRAN BAITA, all’imbocco di Tartano, ci vogliono far parcheggiare in coda alle macchine dei runners, che nel frattempo iniziano il riscaldamento.


No ragazzi, noi proseguiamo. Oggi non si corre. Si passeggia, si osserva, si tifa e si fotografa.


Parcheggio in fondo alla strada, dove la corsa inizia a salire il lungo sentiero nel bosco.


Con tranquillità in mezzoretta siamo alla casera dove abbandoniamo il percorso di gara, salendo a destra verso il passo Tartano che raggiungiamo dopo un’ora di cammino.


Siamo in largo anticipo e, dopo aver  osservato la skyline della Valtartano, con le vette orobiche dei paesi confinanti di Colorina e Fusine, decidiamo di percorrere la cresta tra il Passo Tartano (la croce) e la bocchetta dei Tufi.


Maria e Lorenzo ci abbandonano. Decidono di accompagnare gli atleti nella discesa tra gli alpeggi e pertanto si fermano in cresta ad aspettare la truppa.


Assieme al cicerone Giovanna ed al fotografo Fabiola scendiamo il canalino e incrociamo Gianola e Butti nella pietraia tra il terzo lago di Porcile e la bocchetta.


Ci muoviamo in senso contrario alla gara, con lo scopo di fotografare tutti gli atleti in diverse situazioni di gara.


Transitano secondi i fratelli (penso) Trentin, seguiti da Pizzatti e Tacchini.


Vedo bene Leoni e Sansi mentre sono in ritardo Ratti e Bonfanti.


Scendiamo verso il secondo lago di Porcile e iniziamo ad incrociare i primi MARATHON.


Gruppo nutrito con Baruffi e Caprari (che finiranno benissimo), assieme alla grande Stefania Confeggi e all’arch. Paolo (che perderanno posizioni nel finale).


Subito dietro arrivano Matteo Gusmeroli con l’amico Marco Borellini


Il mostro sacro Carluccio transita (apparentemente) attardato assieme ad Alberto, con accodato Brenz Verca (alla fine il duo MARATHON Bordoni-Battaglia farà un garone in rimonta).


Scendendo incontriamo Cinzietta con Pola ed il mittttttico Fabio, sorridente e fresco come sempre, con Alessandra.


Al secondo lago c’è una coppia in difficoltà, con la ragazza alle prese con una congestione.


La soccorriamo e, dopo avergli vivamente sconsigliato di proseguire, la accompagniamo all’Arale e poi in macchina fino a Tartano.


Si torna in Val Lunga, a Sant’Antonio, dove ci aspetta dell’ottima taragna con salsiccce, tzigoiner, spiedini e pancetta alla pioda.


Amici miei, oggi non vi ho per niente invidiati.


Mi sono gustato l’intera giornata, ho visto paesaggi incontaminati e non ho faticato.


Dubito che qualcuno di Voi abbia potuto guardare qualcosa altro che non siano state le proprie scarpette.


E sabato prossimo, i veri runners, saranno a Lecco per correre una 10K di pura fatica, bella pianeggiante, su dell’ottimo asfalto.


 

Riccardo



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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Giugno 2015 20:34
 

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