Mercoledì 20 Settembre 2017
VALMALENCO VERTICAL PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Bertini   
Venerdì 25 Agosto 2017 05:52

Domenica 30 luglio in scena la terza edizione del Valmalenco Vertical, 1.000 m e spiccioli di dislivello in circa 3,6 Km di sviluppo con partenza a quota 875 m dalla frazione Bianchi (appena sopra Torre Santa Maria) e arrivo all’alpe Canale, a circa 1.900 m slm. Alle ore 8 passa a prendermi l’amico Ivan con la moglie Elena, meta Torre in zona “Tec de Tuc” per ritirare il pettorale e il pacco gara e prepararsi alla partenza.

Alle 9:30 è ora dello start, e lo speaker ci chiama uno per uno sotto l’arco; proprio mentre mi guardo intorno e mi chiedo se sono l’unico marathon presente, ecco salutarmi un sorridente Michele Rigamonti col pettorale numero 1. Si parte, fin da subito le pendenze sono sostenute e si capisce che sarà dura: sapendo che non sono certo portato per le vertical opto per una partenza relativamente tranquilla, mentre in testa al gruppo, che sfugge velocemente, è già bagarre. Il tracciato è molto bello, muscolare e non si riesce mai a fiatare; nel primo km la gara prevede anche un passaggio in paese, con un sentito tifo locale accompagnato dalla fisarmonica. Se c’è da segnalare una chicca sul percorso quella è sicuramente al km 2 a circa 1.500 m di quota, dove la gara taglia un pratone con la massima pendenza, e qui trovo davvero geniale l’idea di aver portato con me i bastoncini, ma è obbligatorio progredire a piccoli passi. Nel tratto finale di bosco, a circa 1.800 m, si iniziano a sentire i campanacci dell’arrivo, e si sbuca nel prato appena sotto l’alpe Canale dove ci sarà l’ultimo strappetto prima del traguardo. Al ristoro ritrovo Michele, e subito dopo il mio arrivo (ma mentre sono già in piena attività post-gara, stavo infatti mangiando il terzo budino di fila), ecco arrivare l’amico Ivan seguito dalla seconda classificata, una simpatica scialpinista polacca.

Per la cronaca primo posto assoluto di Andrea Morelli in 41’ 12”, secondo l’argentino Diego Simon (che in settimana sarà impegnato ai mondiali di Premana), terzo Ugo Pedrolini. Al femminile prima Elisa Compagnoni, che con 49’ 06” fa il record del percorso, seconda la polacca Anna Tybor e terza Ramona Ipra. Le classifiche diranno 2002 Marathon in evidenza con l’ottimo 13° posto di Michele Rigamonti, il 17° di Stefano Mandelli e il 7° femminile di Sara Baldini. Finita la gara la perfetta organizzazione di Fabio Cometti prevede un abbondante pranzo a cura degli alpini all’alpe Bracia, e a seguire le premiazioni accompagnate da una soleggiata giornata di fine luglio.

By Stefano Mandelli

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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Agosto 2017 06:23
 

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