Martedì 11 Dicembre 2018
Tracciolino Trail PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Giustolisi   
Martedì 25 Settembre 2018 14:20
Se le nostre pupe decidono di festeggiare la chiusura della SoRun in discoteca, il vecchio decide di andare
a letto a recuperare energie per affrontare la prima edizione del trail del tracciolino.
Alle 7.30 sono all'imbarcadero della canottieri a ritirare il mio pettorale,il lago plumbeo, calmo,la fauna avicola
ancora rintanata nei loro nidi, una calma innaturale, ma suggestiva, una atmosfera magica che presagisce una
bellissima giornata.Contrariamente al mio solito, niente pupe,battuto dal Caprari con donna al seguito.
Il team valtellina fa il botto,430 iscritti per una prima assoluta, in un calendario zeppo di gare.
Io stesso all'uscita di questa gara non ho esitato ad iscrivermi,nonostante si presentasse il giorno dopo la nostra.
Conosco benissimo la val Codera, ma non la valle dei Ratti, ed il suo famoso panoramico tracciolino, e che di meglio
se non correrlo!!
Ore 9.00 partenza, 23.3 km 1300m di dislivello + , in partenza oltre il Caprari ( che fara' una grande corsa, arrivando
nei primi 50), la nostra unica donna Claudia Camer che in meno di 4 ore concludera' una gara durissima e faticosa.
A dire il vero sabato sera ho pensato che forse era meglio non correre visto la stanchezza per la preparazione della
nostra corsa e per una fastidiosa tendinite, ma la voglia di andare in val Codera ha primeggiato.
Partiamo da Verceia verso Novate, dove si attacca la val Codera, una infinita' di gradoni di bianco granito san fedelino
dove sono ancora impressi i buchi lasciati dagli scarponi chiodati usati dai coderesi per salire in inverno fino al paese.
Sentiero bellissimo avvolto da castani secolari con splendide vedute sul lago di Novate.
Arriviamo all'inizio di Codera con il suo cimitero dove spicca la frase " Noi fummo un di quel che voi siete adesso,
chi si scorda di noi, scorda se stesso" Rifletto un attimo poi parto per attraversare Codera e gettarmi sull'altra sponda
verso Cii e Cola, e' un caldo asfissiante, il percorso non da tregua, un continuo scendere e salire,fino al suggestivo
paesino di San Giorgio,dove dopo una faticosa salita si arriva al famoso tracciolino, diversi km con rotaie usate dai
dipendenti edison. Qui si dovrebbe spingere, tutto piano con bellissime gallerie strette, ma illuminate, con vista mozzafiato
sul lago. Non esito a fermarmi piu' volte ad ammirare uno spettacolo fantastico, vista lago da sballo!!
Purtroppo per me non corro bene,sono abbastanza affaticato e soffro parecchio, sento i crampi in arrivo, anche se mi accorgo
che sono in buona compagnia. Il pubblico e' fantastico e ti incita tantissimo. Spettacolare il passaggio sulla diga di Molveda
e poi ancora un po di tracciolino prima di calare vertiginosamente su Verceia: Tanto vertiginosamente che metto male un piede,
storta e schianto al suolo. Mi rialzo e faticosamente raggiungo l'arrivo, anche qui un finale con vista lago!!
Complimenti al TAC per ave organizzato una gara bellissima in uno scenario da sogno, un percorso da favola, tecnico, reso
ancor piu' duro dal caldo soffocante.
La Rapezzi domina al femminile, in 2.39, mentre Leoni e Rovedatti giungono insieme in 2.10.
Un grande Caprari in 2.48 e una grande Camer che dopo le Selve affronta una gara durissima in un ottimo tempo!!
Prima di chiudere vorrei tornare sulla nostra gara ringraziando tutti quanti ci hanno dato una mano e hanno collaborato,
ma soprattutto un grande bacio alle nostre donne Marathon per quello che hanno saputo fare in questi giorni.
ciao a tutti
fabio giusto
2018_Tracciolino_1
2018_Tracciolino

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