Corri tra le selve Stampa
Domenica 06 Settembre 2015 21:11
Mentre percorro la strada che mi porta a Colorina, guardo con aria preoccupata il cielo. È tutto coperto e le nuvole plumbee non fanno presagire nulla di buono. I miei timori sono fondati; infatti giungo nel parcheggio circostante il campo sportivo e comincia a piovere. Non faccio in tempo a ritirare il mio pettorale che si scatena l’inferno. La voglia di ritirarsi è forte, ma i miei compagni di viaggio me lo impediscono. E poi come farei a ripresentarmi davanti al Dusci senza vergognarmi?
Come al solito il gruppo Marathon è corposo, intravedo anche runner con la R maiuscola.
La macchina organizzatrice della Poli di Colorina è super efficiente. Tutto è stato trasferito sotto il tendone così è più facile sbrigare le formalità. (Mi piace la formula del pacco gara “a scelta” ). Intanto si alza un vento freddo e continua a diluviare. Ormai sono rassegnata a tutto…
Ci riscaldiamo sotto il tendone e la paura di correre sotto l’acqua piano piano svanisce.
Sono pronta per partire, credo …
Questa gara è dura, ma a me piace molto, inoltre conosco bene il percorso perché l’ho provato diverse volte. Per cui al via parto spedita, incurante della pioggia che batte.
Lungo la salita mi supera Paolo e per un attimo rimango disorientata … Immediatamente realizzo che quest’anno il percorso femminile è ridotto …
Dopo di lui seguono altri ragazzi e questo aspetto devo dire è stimolante per le femminucce, perché i boys hanno un ritmo che trascina.
Raggiungo il punto in cui si scollina abbastanza provata, ma soddisfatta. Inizia la discesa e qui sono dolori. Il fondo è scivolosissimo, rischio di cadere più volte.
Ogni tanto mi devo anche scansare per non essere travolta dai “cinghiali” che mi raggiungono alle spalle e rischiano di travolgermi.
Mentre scendo, attenta a non finire in qualche scarpata, non posso fare a meno di notare come sia ottimamente segnalato il tracciato, in perfetto Dusci style…
Giungo in fondo alla discesa felice di non essere caduta, completamente infangata, come se avessi passato il pomeriggio a vangare.
Manca il pezzo asfaltato che mi porta al traguardo, ma le mie gambe non vogliono più saperne. Devo camminare qualche metro per convincerle.
L’ultimo sforzo e ci sono …
Ha smesso di piovere e un fazzoletto azzurro di cielo in fondo alla valle mi suggerisce che sarà una bella serata.

Cinzia



Come ormai succede da tre anni a questa parte, commento la gara da organizzatore e non da runner.
Parto dalla fine, dai ringraziamenti, doverosi, e dalle scuse.
Ringraziamenti per gli Alpini e per la Protezione Civile, magistralmente diretti da Ivan Pizzini, per l’incredibile lavoro svolto lungo il percorso.
Ringraziamenti per gli sponsor, che hanno ormai preso a cuore la manifestazione, permettendone l’ottima riuscita.
Infaticabili i ragazzi Polis ed un particolare grazie a Giorgio Marveggio e a Luisa Cristini, presentissimi anche in mezzo alla tempesta.
Non posso non ringraziare un sempre disponibile dott. Pelo che, rintracciato telefonicamente, è tornato in quel di Colorina in fretta e furia assieme al grande Peppo, nominato all’ultimo secondo dottore di gara.
Le scuse vanno a tutti quelli che a vario titolo mi chiedevano e richiedevano informazioni, commenti, consigli, che non ho c….. nemmeno di striscio, vista la tensione ed i momenti di panico durante il temporale.
Alla fine tutti i tasselli sono andati al loro posto e l’evento ha riscosso un ottimo successo.
Passiamo alla gara.
Le indiscusse doti di discesista premiano un grande Marco Leoni che rifila un minuto di distacco al due volte vincitore Enzo Vanotti.
La fitta pioggia caduta nella notte ma soprattutto il terribile temporale che ha flagellato le selve orobiche di Colorina un’ora prima dello start, hanno reso il percorso molto pesante e scivoloso.
Malgrado questo il portacolori del CSI MORBEGNO, Marco Leoni chiude con il ragguardevole crono di 38.48, precedendo Enzo Vanotti 39.46, Christian Pizzatti 40.32, Guido Rovedatti 40.34 e Luca Schenatti 41.13.
Al femminile, sul nuovo tracciato, vince di misura Sara Asparini 41.22 davanti a Michela Acquistapace 41.32 e ad una sempre forte ed indomita Giovanna Cavalli 41.56.
Sul podio di categoria finiscono anche le nostre Stefania Confeggi e Cinzia De Giacomi.
Sono 230 gli iscritti alle gare giovanili e assolute che si sono svolte lungo l’intero pomeriggio.
Malgrado le diverse assenze dell’ultima ora dovute al clima proibitivo che ha messo a dura prova l’organizzazione ed ha seriamente rischiato di far annullare la gara, i runners giunti al traguardo hanno unanimemente speso parole di soddisfazione e di elogio per l’organizzazione dell’evento.
Puntualmente alle ore 14.30 sono iniziate le gare giovanili delle categorie ESORDIENTI B-C (promozionale), ESORDIENTI A (Buzzella Benedetta 2.40 e Bardoli Leon 2.27), RAGAZZI (Tosarini Anna 6.13 e Paragoni Davide 5.58), CADETTI (Macheo Sabrina 9.58 e Compagnoni Michele 8.35), ALLIEVI (Acquistapace Diego 14.49), i quali hanno potuto correre e divertirsi lungo i vari percorsi disegnati attorno al Centro Polivalente ed attorno all’abitato di Poira, ricalcando la parte finale del percorso della gara ASSOLUTA.
Per loro ricco e prelibato ristoro a base di frutta e torte preparate dalle “nonnine” di Colorina, oltre ai vari dolci e prodotti gentilmente offerti dai vari sponsor.
Non appena sono terminate le premiazioni delle categorie giovanili si è scatenato l’inferno.
Un violento ed improvviso temporale si è abbattuto sul Centro Polivalente, spazzando via l’arco gonfiabile ed i gazebo dei cronometristi e dei giudici di gara (tranquilli ragazzi, questa mattina è già partito l’ordine per i nuovi gazebi, con rigorosa consegna entro il 27 settembre).
Veloce summit tra l’organizzazione ed i giudici di gara e, senza indugiare, alle ore 17.00 si è dato il via alla gara.
Marco Leoni parte fortissimo facendo gara di testa e staccando definitivamente Vanotti nella prima discesa, tra i Toietti ed il Pendulo.
Pizzatti e Rovedatti si danno battaglia lungo l’intero percorso, alternandosi al terzo posto. La spunterà per una manciata di secondi l’esperto e grande conoscitore del percorso Christian Pizzatti (questa è la sua palestra naturale in preparazione del Selleronda).
Avvincente la gara in rosa, sul tracciato corto, apprezzato dalle ragazze anche per l’avvincente formula della partenza contestuale con i maschi, situazione che non ha comunque creato problemi di sorpassi.
Le prime tre della classifica generale giungono al traguardo, dopo una massacrante gara, nel breve intervallo di 30 secondi.
Premiazioni di tutto rispetto con cesti di prodotti del territorio (slinzeghe, farina, miele, marmellata, bisciole, vino) per ben 48 atleti tra gli assoluti e le varie categorie.

Riccardo

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Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Settembre 2015 21:53