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Martedì 07 Febbraio 2012
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Magraid Correndo nella steppa PDF Stampa E-mail
Scritto da Monica Biglioli   
Giovedì 24 Giugno 2010 20:28
07400042

Era da quest'inverno che questa corsa a tappe mi incuriosiva per diversi motivi: un ambiente naturale diverso dal solito, vivere in tenda per 3 giorni, un limitato numero di partecipanti, e non da ultimo il numero dei chilometri.

Volevo vedere se avrei potuto correre per tre giorni di seguito rispettivamente per 25-55-20 km su terreni sterrati, ghiaiosi, pietraie, il tutto in parziale autonomia.

Quando ti iscrivi le gare sono sempre lontane, di solito qualche mese, ma poi senza che tu te ne accorga arriva puntuale il fatidico giorno e di consequenza i pensieri, le preoccupazioni e le ansie per quello che stai per affrontare.

Arrivo a Cordenons accompagnata dai miei "fedeli" genitori la sera di giovedì, il giorno dopo hanno inizio le operazioni di accreditamento, registrazione e briefing.

Il ritrovo è fissato alle 15 presso il campo base allestito dall'esercito italiano, a 6 km dal paese, qui avviene l'assegnazione dei posti nelle tende ed altri preparativi.

Mi ritrovo in tenda con una simpatica coppia di San Donato Milanese e un americano del Colorado di poche parole, ma gentile e discreto.

Ore 18 partenza della prima tappa di 25 km, il percorso si snoda ai limiti dei greti dei fiumi in secca, è molto suggestivo, sia per la luce del tramonto, sia per l'ambiente.

Ci seguono, discrete e a cavallo, le "giacche verdi" ovvero i guardiaparco, in sella ai loro bellissimi cavalli affiancati da cani addestrati che chiudono le fila e controllano l'andamento della gara. Il resto e' silenzio. Cena alle 20.30 sotto il tendone e poi alle 22.30 "coprifuoco" vero e proprio perchè si spengono i generatori di corrente.

Il giorno dopo ci aspetta la tappa più impegnativa di 55 km nel Magreid. Sveglia alle 8, colazione e poi solito briefing dove ci controllano il materiale obbligatorio da portare nello zaino. Alle 10 lo sparo della partenza durante la quale tutti iniziano a correre come forsennati, ma io, ormai abituata a queste partenze a

razzo, parto più lenta, senza farmi fregare.

Il lungo percorso, si snoda in parte in mezzo a coltivazioni immense di uva e grano molto belli e suggestivi, per poi arrivare ai magredi ovvero il letto del fiume, con tutte le sue diramazioni.

Per fortuna il tempo e' parzialmente nuvoloso, quindi, non fa molto caldo.

In lontananza si vedono le montagne, anche se si perde facilmente il senso dell'orientamento, ma, fortunatamente, il percorso e' ben segnalato. Subito ci disperdiamo per cui si fanno tratti in solitaria per poi ritrovare altri concorrenti solo dopo lunghi tratti. Io e il mio compagno americano, ci tiriamo l'un l'altro lungo l'immensa pietraia bianca, passiamo i 6 controlli obbligatori,

attraversiamo guadi e anche un temporale, e dopo 6 ore e 30 arriviamo al campo base, distrutti, ma sicuramente molto felici.

Purtroppo il tempo volge al brutto, la notte diluvia, con temporali continui, umido,e i pensieri volgono alla mattina per quello che ci aspettera'. Il campo base e' tutto allagato, fa freddo, ma si capisce subito che c'è l'intenzione di portare a termine la gara. Viene trovata una soluzione che mette tutti d’accordo: ridurre il percorso per non correre inutili rischi. Coperti da variopinti impermeabili partiamo sotto una forte pioggia e vento, e l’acqua non viene solo dall’alto ma anche dalle pozze che si sono formate nella notte, ma nonostante le avversità atmosferiche corriamo felici.

Dopo 14 km arriviamo al campo base,dove passiamo per l'ultima volta sotto l'arrivo e ci viene consegnata la medaglia dal direttore di gara che stringe la mano a ciascuno e  fa i complimenti.

La soddisfazione e la gioia per aver portato a termine l'impresa e' tanta.

Ora non restano che i saluti , gli abbracci e gli auguri per il futuro.

Sono tornata a casa con una positiva e bella esperienza umana, oltre che "corsistica", che mi ha portato ancora una volta a conoscere persone diverse, valide e piacevoli che mi hanno fatto apprezzare ancora di piu' la corsa in tutti i suoi molteplici aspetti.

CIAO MONICA.

 

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Giugno 2010 20:33
 

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